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13 October
Ipse dixit: << Non faccio film per fare soldi.Faccio soldi per fare altri film >>! 08 October Un garage,un vecchio VHS ke ormai nemmeno si usa più,ed ecco ke i ricordi saltano alla memoria!E' esattamente quello ke è successo ieri: una serata come le altre, tutti riuniti a casa di Ciccio x una pizza ,quando ecco ke in tv appaiono gli stessi visi di alcuni dei presenti,solo qualke capello in più e qualke centimetro in meno d'altezza..e diciamolo,anke di larghezza !
Sono loro!Gli stessi ragazzi cn cui usciamo da un paio d'anni,nelle vesti di adolescenti!....Pensi allora a quante cose hanno fatto prima di te,prima di incontrarti..a quante cose tu stessa hai fatto prima di loro!!!..E scoprire ke se oggi sei quella ke sei,è grazie a quello ke sei stata in passato.Tutto quello ke hai rinnegato,dimenticato,in realtà non se n'è mai andato, è sempre lì;niente è stato cancellato,ma semplicemente accantonato!..Luoghi diversi,amici diversi..tutto diverso!Tranne la musica!!Quella ,si ,era uguale per tutti!!!E' lei ke unisce tutti: ricordi distinti diventano a un tratto un tutt'uno.Una sola canzone,cinque ragazzi bastano a scatenare l'urlo generale!!!!!!!!!AAAAAAAAhhhhh i Backstreetboys!!!Ed ecco lì,Gianni,Paolo,Ciccio & company ke ,sulle note di "As long as you love me",cercano di imitarli!! .... Ke ridere ragazzi,quello è stato l'apice di una serata-video fantastica,tra scampagnate, balli di fine anno e strane versioni del tg....Basta così poco x tornare indietro nel tempo,per ripercorrere strade ke abbiamo attraversato lontani gli uni dagli altri , e scoprire ke se quelle strade ogni tanto si sono incrociate(kissà quante volte è successo senza ke nemmeno ce ne accorgessimo)non è mai stato solo un caso!..Perkè ora siamo qui, su un'unica grande strada,pronta ad accogliere kissà quante altre persone ancora ,ke come noi ascoltavano la nostra stessa musica,portavano lo stesso modello di jeans,ma solo a qualke metro di distanza in più..
Tante altre se ne andranno, ci lasceranno..ma ognuno di loro avrà cmq lasciato un segno del loro passaggio sul nostro cammino..E allora basterà una semplice foto, un dvd,e nulla sarà perduto! 25 September <<Tu insegui un sogno disperato .Questo è il tuo tormento.Tu vuoi essere,non sembrare di essere [...]Meglio rifugiarsi nel mutismo,così si evita di dover mentire.>> Parole,queste,tratte dal film "Persona" di I.Bergman. Il silenzio come verità dunque. Ma celarsi dietro il mutismo non è forse un altro ruolo?Si può vivere senza recitare?
- Ci sono diverse vie ke possono aiutarci a riaferrare i frammenti del nostro Sè,quella artistica è una di queste!Via ke,però,per superare la crisi della persona deve presupporre l'ingresso in una dimensione sociale.E' infatti vero ke il primo fruitore di un 'opera d'arte è l'artista stesso,ma la sua azione non è x nulla creativa se resta unicamente un fatto privato.Non si tratta,tra l'altro,di un puro e semplice riversamento di contenuti inconsci sulla tela,ma di un processo di elaborazione diretta dell'Io:i desideri repressi sono resi in una forma socialmente accettabile dall'abilità creativa del'artista(processo ke Freud semplicemente kiamerebbe "sublimazione").
- Secondo lo psicanalista americamo Kohut nelle prime fasi d sviluppo psicologico,c sono due esigenze ke kiedono di essere soddisfatte per mantenere il Sè coeso e sano.Si tratta d stabilire con le figure parentali una forma di rapporto in cui il neonato possa percepire sicurezza e accettazione.L'ideale sarebbe ke il bambino trovasse nella relazione con i genitori l'esperienza del << tu sei perfetto e io faccio parte di te>> e dell'<<io sono perfetto e tu m ammiri>>.Sono questi i presupposti ke danno stabilità all'individuo,presupposti ke questo,crescendo,dovrà riuscire a soddisfare in modo autonomo.L'Io deve acquisire l'abilità di ricreare quelle situazioni d'appagamento del proprio Sè.
- Bene,sembra proprio ke l'esperienza artistica sia tra quelle ke consentono tale processo d ricongiungimento e di soddisfazione del Sè. D'altro canto,facendo riferimento ai miti greci,sembra ke l'origine delle arti risieda altrove.Più semplicemente,pare ke l'opera d'arte si configuri come il prodotto di un processo di sostituzione della perdita.Si tratta ,da un lato,della ricostruzione dell'oggetto mancante,dall'altro,della riparazione della parte di Sè distrutta dalla perdita di una relazione significativa. Esplicativa a tale proposito può essere la storia di Butade,la quale dipinse sulla parete l'ombra del suo amato al fine di conservare la sua immagine.Quando,dunque,ritrarre è un atto d'amore,l'assunto di base ad essere appagato è quello del <<tu sei perfetto ed io faccio parte di te>>.Nell'autoritratto,invece,si scorge la realizzazione dell'essere al centro dell'attenzione dell'altro:<<io sono perfetto e tu mi ammiri>>,oltre ke un atto d'amore verso se stessi,un riconoscimento di Sè.
- In questo senso l'estro creativo può essere visto come una delle forme più evolute di un sano narcisismo.La concreta relazione con l'altro infatti passa attraverso la percezione della propria solitudine.Winnicot utilizza l'espressione "relazionalità dell'Io" x distinguere questa forma di legame cn l'altro il cui acme è l'orgasmo dell 'Io,vissuto ovviamente in termini simbolici. Ed è nell'acme del godimento creativo ke un pezzo di noi va sempre perduto.Staccarsi da una parte pregiata di sè e donarla al prossimo è la difficile prova ke si kiede all'uomo creativo.Lo sviluppo dell'individuo si realizza,infatti,attraverso quelli ke Winnicott kiama <<oggetti-Sè>>.Gli oggetti Sè sono gli altri,le figure parentali ke nelle prime fasi di sviluppo svolgono,come già detto,quelle funzioni ke in seguito saranno compiute dall'individuo stesso.In questa prospettiva l'opera assume per l'artista la stessa funzione ke gli oggetti-Sè hanno x il bambino:il prodotto è vissuto come un'estensione del Sè.Questo spiegherebbe le frequenti difficoltà a separarsi dalla propria opera!!...................
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